19 settembre 2016

Il cloud ostacolato da un approccio sbagliato alle spese IT


La facilità di accesso alle soluzioni di cloud computing, le quali offrono enormi potenzialità nell'implementazione delle infrastrutture IT esistenti, si scontra con il paradosso che spesso in molte aziende il processo di investimento in queste soluzioni non è guidato dal dipartimento IT ma è piuttosto frammentato tra diversi dipartimenti aziendali.

Lo studio al quale facciamo riferimento* stima che il 60% della spesa complessiva in tecnologia sia generata appunto da aree aziendali diverse da quella IT, determinando una perdita dei vantaggi o quantomeno uno sfruttamento sottopotenziato dei benefici del mondo cloud.

Inoltre, lo studio fa emergere un'altra contraddizione legata al fatto che le scelte di investimento in IT non sono sempre fatte in base al potenziale di ricavi o di sviluppo che ne possono ottenere. Questo significa che sebbene alcuni investimenti in IT abbiano dei riscontri importanti sui ricavi aziendali, questi non vengono poi considerati nel momento della successiva allocazione di risorse in tecnologia, ostacolando o frenando  proprio l'innovazione tecnologica in azienda.

"Se si dice che la digitalizzazione è pervasiva, ma non si adegua la cultura gestionale dell’impresa – osserva in proposito Mario Derba (Regional Vice President Systems Sales per il Sud Europa di Oracle) - non se ne sfrutta pienamente il potenziale a causa del distacco fra chi detiene il budget, chi decide come utilizzarlo e chi deve assicurare che le scelte compiute siano compatibili con la sicurezza e le performance dei sistemi It, e cioè il Cio. La ricerca, non a caso, mette in luce anche un fattore di resistenza al cambiamento che non si considera spesso, ovvero il processo con cui il cambiamento è finanziato all’interno delle imprese".

La parte interessante dello studio, oltre a definire i problemi e i paradossi sopracitati, è quello di fornirne anche una possibile soluzione. 

Lo sfruttamento dei vantaggi del cloud computing passa prima di tutto per un cambiamento culturale all'interno delle aziende, che deve accompagnare un diverso approccio verso l'allocazione dei budget destinati alle tecnologie.

Lo studio conferma la consapevolezza del 70% manager intervistati che un miglior modello di finanziamento per il cloud aiuterebbe le aziende a ridurre i costi.

Di primaria importanza per le aziende è dotarsi di un Cio (Chief Information Officer) interno o esterno in grado di guidare la trasformazione basata su un modello cloud. Altrettanto importante è affidargli non l'attuale 30-40% del budget, ma la quasi totalità proprio per dargli la possibilità di innovare in modo più rapido e incisivo. Derba afferma proprio che Il Cio deve quindi essere "in grado di garantire il coordinamento e l’equilibrio fra l’esigenza di cambiamento e l’effettiva apertura e stabilità di tutti i sistemi IT che oggi governano la vita delle aziende. E in Italia, che vede il boom del cloud all’interno degli investimenti in tecnologie, l’ottimizzazione delle scelte di spesa è ancora più cruciale."

Fonte: http://www.ilsole24ore.com/art/management/2016-09-14/il-cloud-imprese-ostacolato-un-approccio-sbagliato-spesa-it--115241.shtml

*Fonte: "Putting Cultural Transformation at the Heart of Cloud Success" (Oracle Study)


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